Quando una persona decide di fare l’allevatore per prima cosa è perché si sente vicino alla natura, agli animali ed è preparato a fare una vita di sacrifici, sceglie di fare questo lavoro e vuole vivere lui e la sua famiglia col ricavato di questo lavoro. Vuole farlo nel rispetto di tutte le regole etico morali e civiche, vuole sentirsi protagonista ed andare orgoglioso del suo lavoro.
Fino a questo punto non ha ancora deciso quale animale allevare ma sta pensando di voler dare all’animale che alleverà il massimo del benessere, immaginando l’ambiente dove terrà gli animali, come li nutrirà e che rapporto potrà avere con essi.
Il raggiungimento di questi obiettivi non richiede di sapere se l’animale allevato verrà usato come cibo per umani o altri animali, come animale da compagnia, come canarino in gabbia, come pesce in acquario o come animale da pelliccia.
L’obbiettivo dell’allevatore è quello di dare il massimo benessere all’animale perché solo da questo ne deriva il suo profitto, la sua soddisfazione e quindi l' orgoglio per il suo lavoro.
Dopo queste riflessioni non resta che scegliere il tipo di animale. Noi ovviamente abbiamo scelto di allevare visoni.
Il visone come tutti i mustelidi è un animale aggressivo ma di piccola taglia, con guanti protettivi non si corrono rischi né per l’animale né per l’allevatore nei maneggiamenti.
L’allevatore di visoni non cattura i suoi riproduttori in natura, convinto com’è che debbano restare tali perché patrimonio di tutta l’umanità, ma li compra da allevamenti selezionati, animali abituati a vivere in gabbia da oltre un secolo. L’allevatore di visoni inoltre è ecologico perché nutre i suoi animali con quello che era cibo per i nostri nonni e ora è scarto per l’umanità, i sottoprodotti di lavorazione, che devono essere inceneriti e distrutti con ovvio inquinamento ambientale.
Ebbene, l’allevatore con grande conoscenza e capacità utilizza questi "scarti" di pollo e di pesce freschi e ricchi di nutrienti, che opportunamente macinati e miscelati ad altre sostanze cereali crea un pastone, che è un bilanciato nutrimento per i suoi visoni.
Negli ultimi anni, grazie all’ impegno dell’ associazione, è data possibilità all’ allevatore di ricevere mangime finito prodotto da ditte specializzate sotto stretto controllo degli allevatori, così come avviene da tempo nei Paesi grandi produttori del nord Europa, permettendo all’ allevatore di eliminare costose attrezzature e manodopera ausiliaria, lasciandogli così più tempo per la cura dei propri animali. La possibilità di usufruire di un mangime finito, distribuito giornalmente presso gli allevamenti, ha reso questo tipo di attività molto più semplice e favorito la nascita di nuovi allevamenti.
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