Negli anni 1957/58 nascono in Italia i primi allevamenti di visoni. Sono attività isolate, scarsamente collegate fra loro, nelle quali ogni allevatore cerca di riversare il meglio di se utilizzando la propria inventiva ma manca il gioco di squadra.
Spetta ad un gruppo ristretto di allevatori il merito di aver colto l’esigenza di coordinare gli sforzi creando una Associazione nella quale far confluire gli intenti e le aspettative di ognuno. Nasce così nel 1961 l’Associazione Italiana Allevatori Visoni (AIAV), con sede a Milano presso l’Unione Agricoltori. Il primo presidente è don Baschiazzorre, cappellano delle carceri di Voghera, persona dotata di indiscutibile carisma e uno del gruppo dei promotori.
Successivamente la sede dell’AIAV si trasferisce presso l’Associazione Artigiani, ricevendo in significativo contributo organizzativo dal rag. Maiocco, direttore di tale associazione.
La posizione di Milano, non baricentrica rispetto al maggior numero di allevamenti e le notevoli difficoltà logistiche che la stessa presenta, impongono lo spostamento della Sede Sociale in Padova.
L'ospitalità dell’Associazione Regionale Allevatori Veneto (A.R.A.V.), la disponibilità di attrezzature e sale d'incontro, l'ampio parcheggio facilmente raggiungibile dalla rete autostradale hanno semplificato l'organizzazione delle riunioni e delle attività associative.
Negli ultimi anni il cammino dell'associazione si è ulteriormente arricchito con l'adesione alla European Fur Breeders Association (E.F.B.A.), l'organismo europeo che riunisce tutte le associazioni europee di allevatori di animali da pelliccia.
Il Presidente
Giovanni Boccù